Vaccinazioni obbligatorie e volontarie

La nuova legge sui vaccini approvata nell’estate 2017 ha avuto lo scopo di innalzare i livelli di copertura vaccinale ormai troppo bassi per molte vaccinazioni. Cambia così il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e volontarie, ti spiegherò come.

Il cosiddetto Decreto Vaccini è un provvedimento italiano resosi necessario appunto a causa della riduzione della copertura vaccinale e dell’aumento di casi di malattie infettive. Altri fattori che hanno spinto il decreto sono stati l’aumento dei casi di rosolia in gravidanza e il ritorno di malattie infettive ormai sconfitte nel nostro paese da anni, come il morbillo.

Come comportarsi dopo l’introduzione del Decreto Vaccini?

Se hai un po’ di pazienza proverò a fare chiarezza e a spiegarti in maniera molto semplice come dovrai comportarti in seguito a questo decreto.

Concettualmente non è cambiato molto, Restano vaccinazioni obbligatorie e volontarie, ma le prime, come detto, sono aumentate.

Quali sono le nuove vaccinazioni obbligatorie?

In seguito all’approvazione della legge i vaccini obbligatori sono diventati 10! Te li elenco per completezza:

  • Anti-poliomelitica;
  • Anti-difterica;
  • Anti-tetanica;
  • Anti-epatite B;
  • Anti-pertosse;
  • Anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • Anti-morbillo;
  • Anti-rosolia;
  • Anti-parotite;
  • Anti-varicella.

Quali vaccinazioni restano facoltative?

Rimangono fuori dall’obbligo, ma eseguibili volontariamente, altre vaccinazioni comunque molto importanti per l’età pediatrica, e cioè:

  • Anti-pneumococcica;
  • Anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY);
  • Anti-meningococcica B;
  • Anti-rotavirus;
  • Anti-HPV.

Tutte queste vaccinazioni sono offerte in modo attivo e gratuito dai servizi vaccinali e sono caldamente raccomandate.

Come sono somministrati oggi i vaccini?

Quello che sto per trattare è un argomento molto delicato, in quanto è oggetto di discussione e di protesta, in parte, dalla categoria dei cosiddetti “no-vax”.

In molti casi, questi vaccini sono disponibili in forma combinata: vengono cioè somministrati al bambino, con un’unica iniezione, più antigeni contemporaneamente, contro diverse malattie.
Perché questo? Per ridurre il disagio della puntura e incrementare l’efficacia della risposta immunitaria stessa.

Somministrazioni combinate, quali le più comuni?

Parlando di vaccinazioni obbligatorie e volontarie, le più comuni formulazioni combinate sono:

  • Esavalente (difterite-tetano-pertosse-epatite B-poliomielite-Haemophilus influenzae di tipo B);
  • Trivalente DTPa (difterite-tetano-pertosse);
  • Quadrivalente DTpaIPV (difterite-tetano-pertosse-polio);
  • Trivalente MPR (morbillo-parotite-rosolia);
  • Quadrivalente MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella);
  • Meningococco quadrivalente (A-C-W-Y).

In caso sia già stata fatta una delle malattie per le quali è prevista vaccinazione obbligatoria, la nuova legge sui vaccini precisa la possibilità di richiedere vaccini in formulazione monocomponente o combinata, ma priva dell’antigene in questione.

Purtroppo non è detto che ciò sia possibile, al momento, in Italia.

Ad esempio, non sono autorizzati in Italia vaccini monocomponenti contro difterite, pertosse, morbillo, rosolia e parotite. Il fatto che costino di più potrebbe essere un altro deterrente per le regioni ad acquistarli.

Qual è il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e volontarie?

E’ arrivato il momento tanto atteso, ovvero il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e volontarie, ti spiegherò tutto quello che c’è da sapere.

Come saprai ogni vaccino ha la sua età e i suoi richiami, proverò di seguito a riepilogare il calendario delle vaccinazioni, usalo come vademecum dei vaccini! Per completezza ti evidenzierò, per ogni tappa, le vaccinazioni obbligatorie e quelle volontarie, ma raccomandate.

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie a tre mesi

  • Obbligatorie: prima dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).
  • Raccomandate: prima dose meningococco B; prima dose pneumococco.

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie a quattro mesi

  • Raccomandate: seconda dose meningococco B.

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie a cinque mesi

  • Obbligatorie: seconda dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).
  • Raccomandate: seconda dose pneumococco.

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie a sei mesi

  • Raccomandate: terza dose meningococco B.

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie tra 3 e 7 mesi

  • Raccomandate: rotavirus (due o tre dosi a seconda del tipo di vaccino).

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie a 11 mesi

  • Obbligatorie: terza dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).
  • Raccomandate: terza dose pneumococco.

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie a 13 mesi

  • Raccomandate: quarta dose Meningococco B.

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie tra 13 e 15 mesi

  • Obbligatorie: prima dose morbillo, parotite e rosolia (MPR); prima dose varicella (oppure prima dose tetravalente MPRV).
  • Raccomandate: prima dose Meningococco C.

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie a sei anni

  • Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio); richiamo morbillo, parotite, rosolia e varicella (MPR o MPRV).

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie tra 12 e 18 anni

  • Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio).
  • Raccomandate: HPV (due o tre dosi, sia per le femmine sia per i maschi, in funzione di età e vaccino); richiamo meningococco C, nella forma quadrivalente ACWY.

Cosa rischia chi non vaccina i figli?

Questo argomento è molto sentito e se ne parla sempre più spesso. Proverò a farti un po’ di chiarezza su quello che può succedere ai genitori che non vaccinano i loro figli. Per i genitori che non vaccinano i figli c’è una sanzione, che varia dai 100 euro ai 500 euro.

Il pagamento della sanzione non estingue, però, l’obbligo della vaccinazione. I bambini non vaccinati non potranno frequentare i servizi educativi per l’infanzia sia pubblici che privati anche a multa pagata. Non ci sono limitazioni, invece, per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo. Possono iscriversi alle scuole elementari anche i bambini non in regola con le vaccinazioni obbligatorie, ma anche in questo caso è prevista una sanzione economica. Quei bambini, che non risulteranno in regola con quanto previsto dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, non saranno ammessi in classe. È bene ricordare, però, che la maggioranza di governo con il recente Milleproroghe ha approvato lo slittamento dell’obbligo della presentazione della documentazione ufficiale con cui si attesta l’avvenuta immunizzazione del figlio. Fino al 10 marzo 2019 i genitori di questi bambini potranno presentare una semplice autocertificazione per iscrivere i propri figli a nidi o materne.

La procedura Asl per il recupero dell’inadempienza

Secondo la circolare operativa emanata dal Ministero della salute nell’agosto 2017, la procedura che ogni Asl mette in atto per recuperare bambini e famiglie non in regola è stabilita a livello locale.
Esistono, tuttavia, delle indicazioni generali, indicate dalla circolare, che farebbero ipotizzare un percorso del genere :

  1. l’Asl convoca i genitori rivolgendo loro un invito scritto alla vaccinazione, eventualmente corredato di materiale informativo;
  2. Se i genitori non rispondono, l’Asl li convoca nuovamente, con raccomandata, per un colloquio nel quale verranno affrontate le motivazioni della mancata vaccinazione e sarà fornita, eventualmente con il coinvolgimento del pediatra o del medico di base, una corretta informazione sull’obiettivo individuale e collettivo della pratica vaccinale e i rischi della mancata prevenzione;
  3. Se i genitori non si presentano al colloquio o non accettano di far vaccinare il proprio figlio, l’Asl contesta formalmente l’inadempimento all’obbligo vaccinale.

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